Il bilancio di esercizio dopo il D.Lgs 139/2015

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Dal 1° gennaio 2016 come dettato dal D.Lgs. 139 del 18 agosto 2015 in attuazione alla direttiva europea 2013/34/UE entrano in vigore (per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare ) le nuove disposizioni sia in materia di bilancio d’esercizio che di bilancio consolidato. E’ del tutto evidente che ai fini comparativi anche i dati di bilancio 2015 dovranno essere adeguati alle nuove disposizioni.

Le novità più importanti sancite dal articolo 6 riguardano :

  • In primis le modifiche agli articoli 2423 e 2423-bis C.C.; in tema di principi di redazione del bilancio prevedono, laddove gli effetti siano irrilevanti ai fini della rappresentazione veritiera e corretta, la possibilità di non rispettare gli obblighi previsti in tema di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa di bilancio, (sempre in presenza di una tenuta regolare delle scritture contabili) e viene eliminato il riferimento alla funzione economica dell’elemento dell’attivo e del passivo a favore della sostanza dell’operazione e del contratto;

  • le modifiche agli art. 2424 e 2425 C.C. apportano alcune novità agli schemi dello stato patrimoniale del conto economico.

Per quanto riguarda lo stato patrimoniale queste le principali modifiche :

  • Le azioni proprie non vanno più indicate tra le immobilizzazioni o nell’attivo circolante ma a diretta riduzione del patrimonio netto mediante l’iscrizione di una specifica voce di segno negativo ( X – Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio );

  • i costi di ricerca e pubblicità non vanno più iscritte tra le immobilizzazioni si possono, quindi, capitalizzare solo i costi di sviluppo;+

  • è stata introdotta nel patrimonio netto una nuova voce VII – Riserva per operazioni di copertura flussi finanziari attesi, mentre la voce Altre riserve, distintamente indicate diventa VI ;

  • i conti d’ordine non vanno più riportati in calce allo stato patrimoniale bensì se ne dà informazione nella nota integrativa;

  • viene richiesta tra le immobilizzazioni ( finanziarie e crediti ), l’attivo circolante ( crediti ) e tra i debiti l’indicazione dei rapporti con imprese sottoposte al controllo delle controllanti.

Per quanto attiene il conto economico ecco le principali modifiche :

  • nei Proventi e oneri finanziari, vanno indicati separatamente i proventi e gli oneri derivanti da imprese sottoposte al controllo delle controllanti e sono state inserite specifiche voci per i derivati;

  • è stata eliminata la macroclasse E Proventi e oneri straordinari, di essi va data menzione, se di ammontare apprezzabile, nella nota integrativa;

  • tra i criteri di valutazione va evidenziato che in tema di avviamento esso va ammortizzato secondo la vita utile e ove non sia possibile stimarla entro un periodo non superiore a 10 anni dandone spiegazione nella nota integrativa, mentre in tema di valutazione dei derivati viene introdotto il fair value.

La nuova nota integrativa prevede che le informazioni vanno elencate secondo l’ordine delle voci dei rispettivi schemi dello stato patrimoniale e del conto economico; vanno, poi, inseriti i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio e non più nella Relazione sulla gestione.

In ultimo la novità più di rilievo è certamente l’introduzione dell’obbligo di predisposizione del rendiconto finanziario nel quale devono risultare per l’esercizio in chiusura e quello precedente:

  • l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide all’inizio e alla fine dell’esercizio;

  • i flussi finanziari dell’esercizio derivanti dall’attività operativa, di investimento e di finanziamento (con autonoma indicazione le operazioni con i soci).

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